mercoledì 11 febbraio 2015

Ossessioni e Compulsioni: nessuno ne è immune!


Siamo umani, si sa. Pertanto se è vero che ci distinguiamo per i nostri pregi, è anche vero che ci distinguiamo per i nostri difetti o qualcosa di cui non andare fieri. E questo vale, ovviamente, anche per i grandi nomi dello spettacolo. Non ci credete? Prendete l’incantevole Charlize Theron. Da sempre attiva nei confronti dei diritti delle donne e degli animali, è attrice, produttrice cinematografica e modella sudafricana stimata ed apprezzata in tutto il mondo. Eppure, sapevate che soffre di compulsioni ed ossessioni?

Il 2,5% della popolazione soffre di Ossessioni e Compulsioni
Come ha recentemente dichiarato, tra difetti e pregi, la bella Charlize ha imparato a convivere con le sue manie, le sue ossessioni e compulsioni. In particolare, ha confessato di non “sopportare” gli abiti e gli oggetti riposti a casaccio dentro gli armadi o in qualsiasi luogo della casa. Il suo è quello che comunemente chiamiamo DOC, ovvero disturbo ossessivo compulsivo. Trattasi di un disturbo d’ansia, caratterizzato per l’appunto dalla presenza di ossessioni e compulsioni. Colpisce circa il 2- 2,5% della popolazione in generale e può manifestarsi sia durante gli anni dell’infanzia che in età adulta; anche se con fasi altalenanti (tra miglioramento e peggioramento), è un disturbo che tende a cronicizzarsi nel tempo, talvolta fino a compromettere la vita del soggetto sotto più punti di vista.

In cosa consistono le ossessioni e le compulsioni?
I tratti principali di questo diffuso disturbo sono (soprattutto):
- Ripetitività, frequenza e la persistenza dell’attività ossessiva.
- La sensazione di sentirsi costretti a svolgere tali attività
Abbiamo accennato del DOC, definendone i tratti principali, ma non abbiamo ancora spiegato in cosa consistono le ossessioni e le compulsioni. Ebbene:
- Ossessioni: consistono in idee, pensieri, impulsi o immagini intrusive che insorgono improvvisamente nella mente dell’individuo in questione, e vengono percepiti come fastidiosi e privi di senso (dato il contenuto e la frequenza con cui si manifestano!).
- Compulsioni: trattasi invece di azioni mentali o comportamentali, messi in atto in risposta alle citate ossessioni. Rappresentano una soluzione per tenerle a bada; ne deriva una sensazione di sollievo, seppur momentanea.

venerdì 6 febbraio 2015

Disturbo Bipolare: dall’euforia alla depressione!


Un tempo indicato con il nome “psicosi maniaco- depressiva”, consiste in un disturbo psichiatrico caratterizzato da gravi alterazioni dell’umore, delle emozioni, dei pensieri e dei comportamenti. Colpisce circa 1 persona su 100 ed è una patologia che non va trascurata per alcun motivo, in quanto può causare gravi sofferenze e risultare anche invalidante. Chiunque ne soffra, può essere al settimo cielo in un momento ed essere disperato subito dopo, senza alcuna ragione apparente. Il disturbo bipolare è infatti questo: nell’arco della vita presenta episodi ipomaniacali, depressivi e misti.

Disturbo bipolare: la parola ai personaggi illustri di un tempo…
Viene spontaneo chiedersi quale sia la causa del disturbo bipolare, di questo passaggio dall’euforia alla depressione. Ebbene, non esiste un’unica causa e anche il fattore biologico e genetico influisce sulla vulnerabilità e sviluppo del disturbo, a cui è bene associare un adeguata cura farmacologica. Chissà se lo sanno… Anzi, se lo sapevano anche loro, illustri personaggi del tempo:
- Charles Dickens: scrittore inglese, autore di “Oliver Twist” e “Il canto di Natale” (1812- 1870);
- Ernest Hemingway: scrittore statunitense, noto per “Il vecchio e il mare” e “Per chi suona la campana” (1899- 1961);
 - Winston Churchill: primo ministro inglese tra il 1940 e il 1945 (1874- 1965);
- Victor Hugo: scrittore e poeta francese, autore de “I miserabili” e “Notre Dame de Paris” (1802- 1885);
- Virginia Woolf: scrittrice inglese, autrice di “La Signora Dalloway” e “Gita al faro” (1882- 1941);
- Michelangelo Buonarroti: scultore, pittore, architetto e figura simbolo del Rinascimento italiano (1475- 1564);
- Ludwig Van Beethoven: compositore e pianista tedesco (1770- 1827);
- Paul Gaugin: pittore francese (1848- 1903);
- Hans Christian Andersen: scrittore danese, autore di fiabe come “La sirenetta”, “Il brutto anatroccolo” e “Il soldatino di stagno” (1805- 1875);
- Vincent Van Gogh: pittore francese (1853- 1890);
- Gioacchino Rossini: compositore italiano, autore de “Il Barbiere di Siviglia” (1792- 1868);

Approfondimenti sul disturbo bipolare

giovedì 22 gennaio 2015

Anche le star le chiamano “Ossessioni”


Avete presente Adrian Monk, il protagonista della serie “Detective Monk”? O alcuni Serial Killer di note serie poliziesche come C. S. I. e Criminal Minds? Ebbene, sono tutti accomunati dal disturbo delle ossessioni e compulsioni, dove per:
- Ossessioni: intendiamo idee, pensieri o immagini intrusive che insorgono improvvisamente nella mente e che vengono percepiti come fastidiosi (dato il loro contenuto e la frequenza con cui si manifestano) e privi di senso;
- Compulsioni: intendiamo rituali, azioni mentali e comportamenti che si manifestano in risposta alle ossessioni, al fine di tenere a bada (temporaneamente) lo stato di disagio provocato da esse.

Ecco le strane ossessioni e manie dei Vip!
Abbiamo precedentemente citato il Detective Monk e sappiamo bene che è un personaggio frutto di invenzione, ma le ossessioni e le compulsioni non sono frutto di fantasia. E a soffrirne non sono solo i protagonisti di un film, ma anche noi comuni mortali, star comprese (più precisamente, circa il 2,5% della popolazione generale è colpito da tale disturbo!). Scopriamo chi:
- Cameron Diaz: la bell’attrice dalla chioma dorata è letteralmente ossessionata dall’igiene e si laverebbe continuamente le mani.
- Megan Fox: ha la fobia delle toilette pubbliche e delle posate che si trovano nei ristoranti.
- Sarah Michelle Gellar: l’”ammazzavampiri” più famosa del mondo, soffre di un disordine dismorfico che le provoca un’eccessiva preoccupazione nei confronti del proprio aspetto.
- Charlize Theron: anche lei ha le sue ossessioni. In particolare, è “succube” dell’igiene.
- Vladimir Putin: il presidente è letteralmente terrorizzato dall’idea di essere avvelenato. Ecco perché, ovunque vada nel mondo, ha un assaggiatore personale che fa da cavia, mangiando e bevendo qualsiasi cosa, prima che venga servita al presidente.
- Pamela Anderson: l’ex bagnina di “Baywatch” è ossessionata dagli specchi. Ovunque alloggi, non vuole trovarne neanche uno.
- Angelina Jolie: ha l’ossessione delle lame. È notoriamente autolesionista.

lunedì 24 novembre 2014

Compulsioni: si può guarire?


Quando si parla di compulsioni ci riferiamo a comportamenti  rituali o pensieri ricorrenti nella vita psichica di un individuo. Tali comportamenti vengono messi in atto al fine di porre fine ad un costante stato di angoscia e dubbi, spesso accompagnati alle ossessioni. Un esempio concreto di compulsione è l’esagerata necessità di lavarsi le mani ripetutamente, in risposta all’ossessione di contaminazione. Nelle prossime righe scopriremo le compulsioni più diffuse.

Quali sono le compulsioni più comuni?
La persona colpita dal disturbo delle compulsioni è consapevole del fatto che determinati  pensieri e comportamenti non sono razionali, ma si sentono ugualmente costretti a rispettarli al fine di placare le sensazioni di panico e terrore. Le compulsioni più comuni sono:
- Azioni fisiche: lavarsi le mani, mettere in ordine, controllare oggetti
- Azioni mentali: contare, pregare, ripetere parole o formule
Il conteggio di cose specifiche o in modo specifico, schiarirsi la gola, controllare ripetutamente che l’auto in sosta non sia stata bloccata, tenere chiuse le porte in ogni momento, calpestare un certo colore di piastrelle o ancora accendere le luci. Davvero innumerevoli sono gli esempi di compulsioni. Svolgere ripetutamente le citate azioni è l’unico modo per avere sollievo, seppur temporaneo.

Compulsioni: i trattamenti più efficaci
Il disturbo delle nostre compulsioni può manifestarsi sia durante l’infanzia che durante la fase adulta e, soprattutto, tende a cronicizzarsi nel tempo, incidendo inevitabilmente sulla vita dell’individuo, sotto più aspetti (sociale, lavorativo, familiare,…). Più nello specifico, si parla di DOC- disturbo compulsivo- ossessivo. Purtroppo non esiste una cura specifica per tale “patologia”. Tuttavia una terapia farmacologica o una terapia cognitivo- comportamentale sembrano essere i trattamenti più efficaci. Entrambe mirano a ridurre la quantità e la frequenza dei sintomi e, in particolare,  a rendere nel tempo il soggetto meno vulnerabile ai meccanismi che alimentano il disturbo.

Disturbi e Scuola di Psicoterapia: un tempo erano tabù


Se un tempo era un Tabù, oggi le cose sono un po’ cambiate. Forse voi non lo sapete, ma sono sempre di più i soggetti  con disturbi psichiatrici (depressione, bipolarismo, DOC , attacchi di panico e chi più ne ha più ne metta) che decidono di rivolgersi allo psichiatra o allo psicologo, alla scoperta di efficaci mezzi terapeutici. Una cosa simile era impensabile cinquant’anni fa. Non vi erano sufficienti finanziamenti ed attenzioni per le Scuole di Psicoterapia, cure e per la psichiatria in generale. E naturalmente inadeguati erano anche i mezzi finalizzati alla ricerca e al trattamento per tali disturbi.

Scuola di Psicoterapia: i disturbi più trattati



Sono tanti i disturbi che vengono studiati nella Scuola di Psicoterapia. Colpiscono la psiche e diverse possono essere le ragioni: un trauma, un infanzia infelice, fattore genetico, ecc. Scopriamo i più diffusi:
- Fobie: sono paure incontrollabili, spesso ingiustificate ed irrazionali nei confronti di un oggetto o di una situazione. Una di queste è per esempio l’agorafobia, ovvero il terrore degli spazi aperti, luoghi pubblici circondati dalla folla, da cui è difficile fuggire.
- Schizofrenia: difficile da identificare, è caratterizzata dalla persistenza di sintomi di alterazione del pensiero e del comportamento. Si cronicizzano nel tempo e portano ad un forte disadattamento della persona affetta.
- Anoressia e bulimia: sono i classici disturbi legati all’alimentazione che, se trascurati, possono rivelarsi particolarmente pericolosi. L’anoressia è caratterizzata dall’ossessione per la magrezza. Il consumo eccessivo di cibo è invece tipico della bulimia.
- Ansia: l’insicurezza è la parola chiave. Solitamente, si tratta di una normale sensazione che accomuna tutti gli esseri umani. Ma a seconda dei contesti, può manifestarsi in forme diverse che portano angoscia, panico, ossessioni, terrore vero e proprio di fronte uno pseudo pericolo.
- Sindromi psicologiche: sindrome da stress post traumatico, sindrome di Peter Pan, sindrome di Cotard e tante altre ancora. Ognuna con le sue caratteristiche ed eventuali cure.